La scatola degli incubi

installazione

Video installazione, 210x140x100cm, 2012
 
Tre televisori analogici, una voce narrante, tre vecchi filmati.
 
Come accompagnato fino ad una metaforica soglia, lo spettatore sceglie 
in autonomia quale filmato approfondire mettendo le cuffie e vivendo 
singolarmente una parte del racconto.
 
L’installazione è un canale che apre a riflessioni diverse ed intime; 
La scatola degli incubi diventa metafora del pensiero stesso, della crisi 
e disequilibrio, della morte sia come tale che come rinascita e cambiamento. 
Si è accompagnati in un tuffo nell’interiore, nel dubbio e nella fragilità 
personale; non è fornita una risposta ma viene ricordata una delle più grandi 
domande di sempre. Perché?



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Three analogical televisions, one narrator, three old films.

The spectator decides what film he wants to examine in depth, almost like a 
metaphorical doorway, listening with headphones and living singularly a part 
of the story. 

The installation is a channel that can open intimate and diverse considerations;
“La scatola degli incubi” becomes a metaphor of thought itself, of the crisis 
and imbalace, of death as such and of death as rebirth and transformation. 
We are taken to a dive in the interior, in the doubt and in the personal 
frailty; no answer is provided. Instead the greatest of all questions remains. 
Why?




Simulazione video in contemporanea
Schermo sinistro
Schermo centrale
Schermo destro
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